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CerchioPerfetto
...saper leggere un'immagine fuori dai canoni estetici...
diari di viaggio
25 ottobre 2009
ritornata
Quando ha piovuto, a monte del fiume l'acqua è turbolenta. Non guardare il fiume, aspetta che le correnti si calmino.
Conoscere se stessi, amare se stessi..sembrerebbe facile. Se ci fermassimo un attimo dalla frenesia della vita, e ascoltassimo noi stessi?? ci avete mai provato? io fino ad oggi pensavo con la testa degli altri, per paura di sbagliare. Ma questo soffocava quello che in realtà SONO...perchè IO SONO..non importa che vestito indossi, se sei magra, grassa..importa solo quello che sei dentro..e quando riuscirai a liberarti dagli sguardi giudicatori che ti sei messa comincerai ad amarti..e se non ami te stesso non potrai mai amare veramente qualcuno..



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16 ottobre 2008
Curiosità...

Rinuncereste alla vostra libertà per inseguire e battervi per un ideale.?

Guardavo a matrix l'intervista a Roberto Saviano, ogni volta che lo sento parlare o che leggo le sue righe vengo risucchiato da un vortice di ammirazione e mi ritrovo a pensare a parole come ideale, coraggio, libertà.Io credo che abbia detto delle parole meravigliose. Tanti politici oggi parlano all'infinito, ma alla fine non concludono nulla. Saviano si è limitato a dire l'essenziale ed a dirlo bene. 
Una cosa mi ha particolarmente toccato: non l'attenzione al suo territorio, in se per sè, ma l'attenzione alla letteratura, in quanto ARMA e strumento di difesa e attacco alla camorra e alle istituzioni mafiose! La letteratura che spaventa i clan, li rende deboli e li piega dinanzi ai singoli cittadini, alle istituzioni e al mondo intero, che ha partecipato attivamente a questa denuncia!
Credo che Saviano vada apprezzato non tanto per la scrupolosa e meticolosissima attenzione alla denuncia sociale, ma va' giudicato coraggioso per l'amore verso la scrittura, verso le parole che attraversano il muro del silenzio e di omertà che domina l'Italia. 
Saviano va' apprezzato per la sua attenzione alla cultura, che è un'ARMA pericolosissima per i clan mafiosi e camorristici.
Concludo, ricordando, come ha fatto Saviano stesso ieri a Matrix, ai ragazzi di Casal di Principe che Saviano si è sì arricchito con il libro Gomorra, ma mai quanto si è arricchita la camorra inquinando le loro terre, ammalando i loro parenti, amici e figli, ammazzando i loro pascoli e le loro coltivazioni!
Grande rispetto per Saviano e per quello che lui ha avuto il coraggio di scrivere quando tutti noi sapevamo, e sappiamo ancora, ma non abbiamo mai creduto nella forza della letteratura! In sostanza, sareste disposti a rinunciare alla vostra vita, la vostra libertà per inseguire, agguantare e battervi per un vostro ideale?



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5 ottobre 2008
Coniugi
Due colleghi in trasferta per lavoro.
Lui sposato con figli da molti anni, lei nubile, non più giovanissima ma ancora pimpante...
Arrivano in albergo tardi..
Qui una spiacevole sorpresa: purtroppo l'albergo è al completo..
Interviene il responsabile e tra mille difficoltà trova una sola camera libera.
I due colleghi si guardano in maniera interrogativa e poi lei rompe il ghiaccio: "E va bene!!!Mica siamo ragazzini!! E' spiacevole, ma insomma, mica possiamo dormire nella hall!"
Senta Signora - la interrompe l'addetto della reception - si tratta di una camera con letto matrimoniale..
"Eh va beh" risponde lei- "Non si preoccupi. Va bene così."Detto fatto. Idue colleghi si trovano nello stesso letto...
Lei: "Mamma mia, ma che freddo che fa qui!!Oh scusa dormivi?"
Lui: "No, no, non dormivo. Aspetta che guardo se trovo una coperta."
Si alza, trova una coperta nell'armadio e la mette sul letto...pochi minuti dopo...
Lei: "Io ho ancora freddo!!"
Lui (evidentemente svegliato di soprassalto): "Oh, si.Aspetta un momento"
Si alza e prende un'altra coperta.
Passano ancora pochi minuti
Lei: "Ma io non riesco a prendere calore!!!ma tu non senti che freddo che fa?"
Lui: "No. Veramente no. Ma aspetta che vado a prendere un'altra..."
Lei: "No, no..ma lascia stare..Ma, ma...perchè non facciamo come se fossimo marito e moglie?"
Lui (un pò imbarazzato) "Si, si certo. Ma ne sei sicura?"
Lei: "SI, si dai. Facciamo come se fossimo marito e moglie!"
Lui: "Beh, se proprio ti fa piacere...
...Senti, hai rotto i coglioni con questo freddo. Che cazzo, è la terza volta che mi svegli!! Ma vaffanculo se hai freddo ti alzi e te la prendi da sola la coperta....!!!"





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4 ottobre 2008
L'amicizia...

... è proprio una gran bella invenzione...
io in questo sono stata molto fortunata...
ti incontri o ti scontri per caso o per conoscenza
e quasi subito avverti qualcosa
simpatia chimica
empatia psicologica
antipatia epidermica
a volte anche indifferenza
e poi... 
cominci un cammino
fatto di chiaccherate interminabili
sulla vita, sull'amore, sull'esistenza
serate davanti ad una birra a sparare cazzate
ad accorrere al primo sos
a consolarsi, gioire 
rallegrarsi
molte volte anche ad incazzarsi
e quando sei sola o lontano
quando la vita ti distrae con il suo ritmo frenetico
c'è sempre un ricordo che riempie il vuoto
il sorriso confortante di una vera amica.
Come scrisse A. Bougeard
 "Sempre liberi di separarsi
senza separarsi mai"





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3 ottobre 2008
Le 10 regole dell'autostima

1) Agisci come se fossi già confidente in te stesso

La mancanza di autostima blocca l’azione. Ma l’azione è la fonte del successo. Se non hai stima di te stesso non agisci e di conseguenza non hai successo, la mancanza di successo abbassa il tuo livello di confidenza che ti blocca e…..

E’ questo che vuoi? Certamente no. Tutto ciò che devi fare è rompere il circolo vizioso. Non hai autostima? Agisci come se fossi sicuro di non fallire. Ti assicuro che, qualsiasi sia il risultato, il solo fatto di aver agito, rafforzerà la tua confidenza e ti sentirai pronto ad agire di nuovo e fino a raggiungere il successo.

2) Se l’hai fatto almeno una volta puoi farlo di nuovo

Ti sei mai sentito invincibile? Sicuro del successo? Pronto a sfidare il modo. Scommetto che più di una volta nella tua vita hai provato questa sensazione? Bene, come è andata? Probabilmente le tue sensazioni, il tuo stato d’animo, le tue emozioni ti hanno dato la forza per raggiungere il risultato desiderato. Può essere stato in occasione di un grande progetto che hai completato, potrebbe essere stato in una occasione banale come una partita a calcetto o a carte. Non importa in che occasione è successo. Quello che importa è che è successo. Perché quando credi di potercela fare ce la fai e quando credi il contrario non arrivi al risultato. Perché? Il successo o l’insuccesso dipende da te, da quello che credi in un dato momento. Quando devi fare qualcosa e sei preso dallo sconforto, ripensa a quel momento in cui eri nel pieno delle tue potenzialità. Pensa ai tuoi successi e così caricato agirai nel migliore dei modi.

3) I tuoi standard di riferimento non sono gli altri, sei tu stesso quando sei al meglio

Se è vero che può essere utile ispirarsi a qualcuno che rappresenta il punto di arrivo e su cui “modellarti” ricordati che qualsiasi modello deve essere adattato a te stesso. Tu sei unico. Non devi “scimmiottare” ma ispirarti agli altri sfruttando le tue peculiarità. Tu riesci a percepire ciò che puoi diventare. Quello è il livello a cui puntare. Ogni volta che raggiungerai una tappa del tuo percorso sentirai di poter andare oltre. Allora potrai fissare ad un livello più alto il tuo standard. Il miglioramento personale è un processo graduale e continuo.

4) Tu sei l’unico giudice di te stesso

Se sei alla continua ricerca dell’approvazione degli altri allora il tuo comportamento sarà condizionato dalla paura di sbagliare. Liberandoti dell’ansia dall’essere perfetto e consentendo a te stesso di sbagliare, agendo liberamente e senza condizionamenti esterni, sprigionerai l’autostima e la sicurezza in te stesso. Se sei condizionato dall’approvazione degli altri ad ogni piccolo errore la tua autostima si abbassa così come la tua voglia di agire. Se tu detieni il controllo, anche se l’approvazione degli altri viene a mancare tu puoi far leva sulla tua soddisfazione per aver agito, per aver tentato, e indipendentemente dai primi risultati, conserverai la capacità di reagire e volgere l’azione verso i risultati voluti. L’errore comune è quello di far dipendere la propria autostima più da quello che tu pensi che gli altri pensano di te piuttosto che dal vero giudizio degli altri su di te.

5) Fai leva sui tuoi punti di forza e anche… sui tuoi punti deboli

Non hai bisogno di essere diverso da quello che sei. Se forzi te stesso fuori dalla tua persona non ti sentirai a tuo agio, non agirai al meglio delle tue possibilità. Gli altri si percepiranno una mancanza di naturalità. Sii te stesso. Anziché forzare te stesso ad essere diverso prova piuttosto ad essere ancora di più te stesso. Pensa in quale contesto quelli che oggi consideri i tuoi punti deboli possano risultare delle potenzialità e con questa consapevolezza agisci.

6) Per tendere alla perfezione devi saper convivere con i tuoi difetti

Se vuoi avere successo devi saper convivere con la possibilità di non avere successo. Vuoi sapere come si fa a non fallire? Aprendosi alla possibilità di fallire un certo numero di volte. Mettendoti nelle condizioni di poter sopportare e superare il fallimento. Per prima cosa metti Se metti in conto l’insuccesso, poi fai tutto il possibile per prevenirlo e superarlo. Qualsiasi cosa vale la pena fare, vale la pena farlo male all’inizio finché non si impara a farlo bene. Se vuoi imparare a parlare bene in pubblico, devi essere disposto a farlo in modo mediocre all’inizio, studiare, provare, verificare, migliorare, riprovare, verificare e migliorare….cerca la lezione positiva in ogni delusione, ne troverai sempre una. Chiediti sempre cosa hai fatto bene e cosa avresti potuto fare di diverso. Questa è l’unica via verso il miglioramento e il successo.

7) Invece di cercare di predire il futuro agisci per far sì che il futuro sia quello desiderato

Le persone con bassa autostima cercano di immaginarsi il futuro e quello che vedono (quello che cercano) è il peggior scenario possibile. Così trovano tutti i motivi per non agire (leggi “non migliorare, non cambiare, non raggiungere il successo”). Le persone che confidano in loro stesse sono determinate a far sì che il futuro sia come loro desiderano. Agiscono per rendere probabile il futuro desiderato. Puntano sul possibile contro il probabile e così facendo rendono probabile il possibile anziché rendere certo il probabile.

8) L’autostima s’impara

L’autostima, come tutte le cose, s’impara con la pratica. La sviluppi decidendo di agire come se già avessi tutta la confidenza che ti serve. Simulandola finché non la sviluppi realmente. L’insicurezza genera insicurezza, i dubbi che sollevi ostacolano il tuo potenziale più dei tuoi reali limiti. Se agisci ripetutamente con risolutezza svilupperai l’abitudine ad agire con confidenza e la mancanza di autostima diventerà un ricordo. Se ti allenerai a non ti preoccuparti di quello che la gente può pensare di te inizierai ad accorgerti che la gente non sta affatto pensando a te nei termini in cui credi, anzi, molto spesso non sta affatto pensando a te! Concentra l’attenzione su quello che vuoi piuttosto che su quello che possono pensare gli altri. Naturalmente questa non è una licenza a prevaricare gli altri, i risultati non si ottengono contro gli altri ma con gli altri! Ma il giudizio degli altri non deve essere né un ossessione né un alibi.

9) Vivi sempre coerentemente ai tuoi valori e sviluppando tuoi talenti naturali

Le cose veramente importanti per te sono quelle che devono guidare le tue decisioni. Se agisci in contrasto con i tuoi valori perderai la stima di te stesso e rimarrai prigioniero di uno strisciante senso di insoddisfazione. L’autostima arriva da sé quando sai di agire con coerenza a ciò che ritieni giusto, alle tue aspirazioni, al tuo schema di riferimento di base per le tue valutazioni. Seguire i tuoi valori alimenta l’amore per te stesso, l’apprezzamento, l’accettazione indipendentemente dai difetti e dalle prestazioni, alimenta un’autoimmagine positiva, ti fa sentire all’altezza delle tue capacità, e dà fiducia a te stesso, sapendo di aver risposto in maniera adeguata alle situazioni importanti. Lo stesso avviene quando sfrutti i tuoi talenti: quando lo fai riesci bene senza sforzo e il successo ti dà fiducia, genera una visione positiva di te stesso e ti fa amare te stesso ancora di più.

I0) Dai agli altri più di quello che loro si aspettano da te e sarai pienamente confidente in te stesso

Più dai agli altri e più riceverai indietro. Aiutare gli altri alimenta il rispetto di te stesso. Più rispetti te stesso, più ti sarà facile star bene con gli altri e rispettarli e più gli altri ti rispetteranno. Fai sentire importanti gli altri e ti sentirai importante. Alimenta l’autostima degli altri e alimenterai la tua. Fai tu per primo quello che vorresti gli altri facessero e gli altri ti seguiranno.




permalink | inviato da Cerchio Perfetto il 3/10/2008 alle 21:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
10 settembre 2008
voglia di ricominciare
Non lasciare che il buio copra il tuo giorno.
Apri la porta ed esci alla luce dei tuoi pensieri più belli
Allunga il tuo passo che è diventato lento, pigro,
passo stanco,  
di questo buio che viene a trovarti anche se indesiderato
Fai  spazio, a chi vuole vederti sereno,
Dai al tuo viso una cornice di ... voglia di esistere
voglia di combattere,
voglia di annullare .. la malinconia.
Non soffocare la tua voce
grida, urla, 
se questo serve per scacciare tutto il male che senti dentro.
Non isolarti, 
non annullare tutti coloro che ti vogliono bene
pensando che nulla possono fare..
perchè così non è.
Tu sai chi sono,
sai che con il loro amore
possono aiutarti a vincere sul buio.



permalink | inviato da Cerchio Perfetto il 10/9/2008 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
7 settembre 2008
...è tutto un programma!!!?
Non credo che sia esattamente importante il fatto di programmare o meno la nostra vita, ma cercare di capire fino in fondo chi siamo (tipo di persona e carattere) e cosa vogliamo e andare incontro a quel che desideriamo raggiungere! .. poi ognuno usa il metodo che sente migliore..
Le mie esperienze mi hanno insegnato a non programmare molto, se non cose banali e neanche troppo in anticipo: crearsi un'aspettativa esagerata non giova, neanche quando le cose vanno bene, perché dobbiamo reggere il confronto con ciò che ci aspettavamo e non è stato..
Certo, viene normale quando abbiamo un impegno o dobbiamo fare qualcosa cercare di prevedere a grandi linee, ma programmarsi la vita è un po' assurdo perché ci sono troppe variabili intorno a noi perché la realtà rispecchi alla fine quel che avevamo messo in scaletta, soprattutto se parliamo di persone o sentimenti, magari è più facile programmare cose più semplici come treni, piccoli viaggi, etc.. ma neanche tanto.. :)
Vivendo giorno per giorno, andando nella "direzione" prescelta passo dopo passo e con determinazione, è più facile ottenere soddisfazione e risultati.. che talvolta o spesso possono sorprenderci più di un qualcosa già programmato.
In bocca al lupo a tutti!!



permalink | inviato da Cerchio Perfetto il 7/9/2008 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
29 agosto 2008
..omonimia...
sono convinta che la tradizione in certi casi può anche non essere rispettata.. è un' usanza tipica soprattutto nel Meridione..tramandare il nome di generazione in generazione....insomma ragazzi....c'è in gioco il futuro dei nostri figli e soprattutto la loro reputazione...se poi i nomi sono belli...nulla in contrario...! vi sono casi in cui tutti i cugini hanno lo stesso nome sono degenerazioni: scatta un meccanismo per cui si pensa che il nipote con il nome del nonno avrà da questo qualche "trattamento di favore" (lo so è triste!)...ma se a ogni primo nipote viene dato il nome del nonno credo sia assurdo ! vi sono parentele che abitano tutte vicine dove senti pronunciare solo un nome ! penso che seguire una certa tradizione va bene ma sempre con un buon criterio !!!!



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28 luglio 2008
sorridi!!..cheese!!!!!!!!!!!

I ricordi sono la cosa più bella a cui teniamo, che siano brutti o belli noi li conserviamo dentro di noi, come in uno scrigno. Le nostre avventure, le prime esperienze belle e brutte, gli amori, le delusioni..
Non serve registrarle sopra ad un nastro perchè molte volte certi avvenimenti hanno un signifato che non si può comprendere attraverso le immagini.. Le nostre sensazioni, gli odori, i sapori sono cose soggettive che variano da persona a persona e non possono essere "regisrati". Li registriamo solo per avere un ricordo più nitido, un "aiuto" alla memoria come per esempio la nascita di una bambina, il primo compleanno.. Ma le cose che contano non vengono registrate da una macchina digitale come avviene oggi, è il nostro cervello e il nostro cuore che le mantengono in vita.
Spero non si arrivi un giorno a sostituire i ricordi con un nastro digitale come sta incominciando ad avvenire oggi. Se fosse così sparirebbe tutta la magia che gira attorno a certi ricordi perchè anche se non lo ammettiamo certi ricordi ci piace ricordarli in un modo invece che in un altro. I veri ricordi non ci abbandoneranno mai.



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25 luglio 2008
..SALDI..svendita di fine single
Sembra che fidanzarsi sia diventata come una necessità..questa è l' impressione che spesso mi danno i miei amici (tutti puntualmente fidanzati), e la gente che mi circonda ogni giorno!
Perchè ci si fidanza? è strettamente necessario?
Scusate le domande idiote, ma dato che sembra che tutti mi spingano in questo momento a trovarmi un ragazzo, è meglio che aspetti il momento giusto o agguanto il primo decerebrato che mi capita a tiro, e mi ci fidanzo solo x avere il mio "trofeo" da esporre con gli amici?in modo da non essere più la zitella che esce con i piccioncini..Perchè i single che sono,delle persone inutili?Io sinceramente sento molto il bisogno di avere una persona da amare accanto a me ma è anche vero che la mia vita è fatta pure di altre cose,per esempio l'amicizia,la famiglia,l'amore è importante ma quando arriva arriva,gli eventi non si possono forzare..



permalink | inviato da Cerchio Perfetto il 25/7/2008 alle 21:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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"Non hai capito veramente qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna."A.Einstein